Maxi concorso per i servizi sociali: solo un educatore su quattro “risponde all’appello”
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato un decreto direttoriale che stabilisce il numero di figure professionali destinate e reclutate nel grande concorso in attuazione per ciascun ambito territoriale sociale. 861 psicologi, 704 educatori professionali socio-pedagogici e 289 pedagogisti sono entrati per la prima volta negli ambiti.
Pronti per le assunzioni
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il decreto che fissa il numero di figure professionali da assumere per ciascun Ambito Territoriale Sociale. Questo è il risultato del “maxi concorso” iniziato nell’estate del 2025 che prevedeva il reclutamento e l’assunzione di diverse figure professionali (come riportato sopra) in poco tempo. L’iniziativa fa parte degli interventi Inclusione e Lotta alla povertà del PN 2021–2027. Il finanziamento è di 545 milioni di euro.
Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha definito quello indetto nel 2025 “maxi concorso per i servizi sociali”. E lo ha descritto come un “un passo decisivo per rafforzare la rete pubblica di assistenza a persone e famiglie su tutto il territorio nazionale”. L’intervento è significativo in termini di numeri, poiché prevede 3.839 nuove assunzioni negli Ambiti Sociali Territoriali (a tempo pieno ma con un contratto a tempo determinato di non più di 36 mesi).
«Fino ad oggi, infatti, non era mai stato previsto un organico di équipe multidisciplinari all’interno degli Ambiti Territoriali Sociali», proseguiva Bellucci. «La grande novità è proprio questa: per la prima volta educatori professionali socio-pedagogici, psicologi e pedagogisti entreranno, insieme anche ad istruttori amministrativi e contabili, nel sistema di welfare sociale pubblico, accolti dagli assistenti sociali che fino ad ora, troppo spesso soli, hanno sorretto i servizi».
Sebbene il bando avesse messo a concorso 3.839 posti, saranno assunti solo 3.089 persone. I funzionari contabili hanno il divario più ampio tra i vincitori reali di concorso e i posti messi a bando (736 posti messi a bando e 449 vincitori di concorso, con il 38% dei posti che resteranno vuoti). Gli educatori socio-pedagogici sono il secondo gruppo con 954 posti messi a bando dal ministero e 704 vincitori di concorso. Ne mancano 250, il 26% del totale, o uno su quattro. Invece, mancano il 12% dei pedagogisti, il 9% dei funzionari amministrativi e il 3% degli psicologi.

Il fatto che ci saranno nuove assunzioni sarà sicuramente vantaggioso, poiché, secondo la viceministra Bellucci, “rafforzare la rete dei servizi territoriali significa rendere il nostro sistema di welfare non più assistenzialista ma proattivo, efficace, vicino ai cittadini e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone più fragili”. La domanda rimane: come reagirà il Terzo settore in considerazione della scarsità di educatori?
Articolo ripreso da vita.it
Credits: Foto di Andrea De Santis su Unsplash

