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La Conferenza europea dei servizi sociali

1 Lug 2024 | News | 0 commenti

La Conferenza europea dei servizi sociali: dal 26 al 28 giugno 2024 ad Anversa

Si è tenuta dal 26 al 28 giugno 2024 ad Anversa la 32a edizione della Conferenza europea dei servizi sociali (ESSC). L’ESSC è l’evento annuale di punta della Rete sociale europea (ESN). ESN è stata originariamente creata per soddisfare le esigenze dei gestori dei servizi sociali pubblici che, pur affrontando sfide comuni, non disponevano di un quadro europeo per supportare lo scambio di conoscenze per migliorare la qualità e l’efficacia dei loro servizi. La Mission della Rete Sociale Europea è ispirare i leader dei servizi sociali a migliorare la vita delle persone nella comunità.

La Conferenza europea dei servizi sociali

La Conferenza europea dei servizi sociali

L’ESSC è il più grande forum sulle politiche e le pratiche di assistenza sociale pubblica in Europa, che ha visto la partecipazione di quasi 700 delegati a Malmö nel 2023.

Anche nel 2024 l’evento è organizzato per offrire l’occasione ai decisori delle autorità pubbliche, alle organizzazioni del terzo settore, ai professionisti dei servizi sociali, ai fornitori di soluzioni tecnologiche e ai ricercatori di condividere e scambiare le loro conoscenze ed esperienze con colleghi provenienti da tutta Europa e da altre regioni del mondo.

L’innovazione sociale come traino per lo sviluppo umano

Viviamo in un mondo sempre più complesso e interconnesso. L’innovazione tecnologica viaggia a velocità stupefacenti, spesso spiazzando decisori politici e cittadini/consumatori, e mettendoci di fronte a problemi sociali, etici e morali del tutto nuovi. Così come nuove forme di disabilità e difficoltà sociali di vario tipo, che creano disorientamento nelle stesse organizzazioni deputate alla offerta di soluzioni. Per questo motivo oggi più che mai c’è bisogno di un forte impulso all’Innovazione Sociale. L’innovazione sociale porta anche nuove idee su come affrontare le sfide del mondo di oggi ed offre opportunità incredibili (anche nello stesso ambito delle innovazioni tecnologiche, digitali in particolare) che dobbiamo imparare a cogliere.

Tema della 32a Conferenza: “Co-creating Future Social Services” 

Alla 32a Conferenza europea dei servizi sociali si è discusso di come si possono co-creare servizi sociali basati sulla comunità, con un focus specifico su tre filoni tematici: Co-creare l’inclusione sociale delle città, Co-creare risposte per gestire la forza lavoro del futuro e Co-creare soluzioni digitali per l’inclusione sociale.

La conferenza ha messo in luce i vari aspetti legati alla pianificazione dell’inclusione sociale e il suo impatto sulle popolazioni vulnerabili, le diverse strategie di pianificazione e gestione, l’erogazione di servizi integrati, la co-produzione tra professionisti, utenti dei servizi e loro famiglie, nonché l’importanza dell’inclusione sociale digitale nei progressi tecnologici dei servizi sociali.

La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli

“L’Italia vuole essere un traino per spingere quel cambio di prospettiva per passare dal mero assistenzialismo alla valorizzazione delle persone, per guardare le potenzialità e non i limiti”. Questo ha dichiarato la ministra per le disabilità al termine dell’evento. E continua dicendo “…stiamo portando avanti una grande riforma che rivoluziona la presa in carico della persona con disabilità nei territori, a partire dai servizi sociali e dagli enti del Terzo settore coinvolgendo tutte le istituzioni che concorrono a dare risposte ai bisogni della persona e della sua famiglia. Questo comporta un superamento delle frammentazioni oggi esistenti tra parte sanitaria, socio sanitaria e sociale. Vogliamo arrivare a dare centralità alla persona e scrivere il Progetto di vita partendo dai desideri e dal diritto di scegliere della persona in condivisione con la sua famiglia, come previsto dalla Convenzione Onu che è e resta il nostro faro. È un momento strategico che dobbiamo saper cogliere ma dobbiamo farlo tutti insieme”. Secondo Locatelli “serve un dialogo maggiore tra tutti i Paesi e per questo l’Italia ha voluto promuovere il primo G7 Inclusione e Disabilità che si terrà in Umbria dal 14 al 16 ottobre. – ha concluso la ministra -. Servono le riforme, servono le risorse, serve questa nuova prospettiva, ma dobbiamo avere la forza di lavorare insieme e uniti con un’unica voce, per portare avanti il principio dell’accessibilità universale e promuovere il diritto di tutti alla piena partecipazione civile, sociale e politica nei nostri Paesi. Insieme possiamo costruire un percorso rivoluzionario per non lasciare indietro nessuno”.