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Nuova rete di impresa sociale

17 Feb 2026 | News

Nuova rete di impresa sociale: “Italia Accessibile” è un’iniziativa che riunisce aziende, realtà del Terzo settore e professionisti

Italia Accessibile riunisce 10 enti fondatori appartenenti a settori vari, dall’innovazione alla riabilitazione, dalla formazione alla mobilità adattata, per sviluppare soluzioni tangibili, quantificabili e riproducibili. In Italia, 13 milioni di persone vivono con una disabilità (3 milioni in modo grave). Per molte di esse, ancora oggi, vivere, spostarsi, lavorare, studiare o accedere ai servizi comporta affrontare ostacoli materiali e immateriali che restringono autonomia e partecipazione. Italia Accessibile funziona tramite una rete nazionale di aziende, settore non profit, istituti scolastici e cittadini. Un gruppo di gestione. Si tratta di un comitato scientifico e tecnico di tipo multidisciplinare. Sono le aree strategiche di azione. E quindi comunicazione e coinvolgimento; tecnologia e creatività; esistenza quotidiana e benessere; istruzione e occupazione; spostamenti e mezzi di trasporto; vivere autonomamente. È anche programmato il rilascio di un marchio di qualità che attesterà, secondo parametri stabiliti, il livello di accessibilità e inclusione delle entità partecipanti. Originato dall’Umbria, dove si è tenuto il primo G7 dedicato alla Disabilità e all’inclusione e si è approvata la Carta di Solfagnano, il progetto mira a coinvolgere in un anno ulteriori aziende su scala nazionale, tramite un impegno comune per trasformare l’accessibilità da evento raro a consuetudine e farne un valore strutturale.

Italia inclusiva

Nonostante gli sforzi compiuti a livello istituzionale e associativo, nonché i progressi realizzati nel corso degli anni, in Italia l’accessibilità continua a essere frequentemente considerata un’eccezione. Anche il settore imprenditoriale deve assumere un ruolo attivo. Italia Accessibile è stata fondata per unire le realtà che condividono questa visione e che desiderano contribuire alla creazione di soluzioni concrete, misurabili e replicabili, in grado di trasformare realmente il nostro modo di vivere. L’iniziativa intende promuovere un impegno collettivo che coinvolga imprese, individui e comunità, affinché ogni persona possa partecipare alla vita con piena autonomia e dignità.

La nascita di Italia Accessibile, presentata a Roma presso la CEOforLIFE Club House, ha visto una significativa partecipazione di stakeholder e istituzioni, sottolineando l’importanza delle politiche per l’accessibilità nell’agenda politica. Tra i relatori, sono intervenuti il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il senatore Franco Zaffini, presidente della X Commissione Affari sociali e sanità del Senato, il deputato Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, Massimiliano Maselli, assessore ai Servizi sociali e alla disabilità della Regione Lazio, e Vincenzo Falabella, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish).

In Italia, oltre 13 milioni di persone vivono con disabilità, di cui 3 milioni in condizioni gravi. Queste persone affrontano quotidianamente difficoltà legate all’abitare, al muoversi, allo studio, al lavoro, all’accesso alle cure mediche e alla partecipazione attiva nella vita culturale, sociale e civica. In sintesi, sono costrette a rinunciare a vivere pienamente a causa delle barriere materiali e immateriali che continuano a influenzare il nostro Paese.

Rete tra settori

A questo scopo nasce Italia Accessibile, una rete concepita da un gruppo di aziende operanti in settori differenti, unite dalla convinzione che, oltre alle istituzioni e al Terzo Settore, anche il tessuto imprenditoriale debba svolgere un ruolo attivo nella costruzione di un Paese in grado di accogliere, includere e valorizzare ogni individuo. Italia Accessibile rappresenta un progetto nazionale che si sviluppa attraverso una rete di imprese, organizzazioni del Terzo settore, istituzioni scolastiche e cittadini, coordinata da un comitato di gestione e supportata da un comitato tecnico-scientifico multidisciplinare.

Dieci realtà hanno contribuito alla creazione di questo progetto, apportando competenze che spaziano dall’innovazione alla formazione, dalla riabilitazione all’assistenza, fino alla progettazione e produzione di ausili per la guida e il trasporto adattati per persone con disabilità. Tra queste si annoverano Airri Clodio, ANGLAT – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti per le persone con disabilità, ANMIC Riabilitazione, Bil Benefit, Cooperativa sociale Nuova Dimensione, Guidosimplex, Mondo Riabilitazione, Intrecci – Accademia di alta formazione di sala, RiaH Salute e Umass Adaptive Mobility.

Queste organizzazioni collaborano per condividere competenze, esperienze e strumenti operativi, con l’intento di rendere accessibili e inclusivi luoghi, servizi, tecnologie e opportunità. L’obiettivo di Italia Accessibile è quello di sviluppare soluzioni concrete e replicabili, attivare protocolli e partnership, e sperimentare modelli di successo.

Principi Onu

Il presidente di Italia Accessibile è Luca Briziarelli, che ha creato il progetto e rappresenta legalmente Bil Benefit. Il segretario del comitato di gestione è Luca Pitoni, amministratore delegato di RiaH Salute, in rappresentanza di Airri Clodio e Mondo Riabilitazione. Questa iniziativa si ispira ai principi dell’articolo 3 della Costituzione italiana e alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Italia Accessibile opera in sei aree strategiche, considerando l’accessibilità come fondamentale per la qualità della vita e la coesione sociale.

Le aree sono:

  1. Informazione e partecipazione, per promuovere consapevolezza, comunicazione inclusiva e cittadinanza attiva.
  2. Digitale e innovazione, per superare le barriere virtuali e usare la tecnologia come strumento di uguaglianza.
  3. Vita quotidiana e salute, per offrire servizi accessibili e di qualità.
  4. Formazione e lavoro, per valorizzare talenti e promuovere modelli di impresa inclusivi.
  5. Mobilità e trasporti, per garantire libertà di movimento e servizi integrati.
  6. Abitare in libertà, per creare città e spazi accoglienti.

Ogni area genera progetti e servizi replicabili per migliorare l’accesso e l’autonomia, garantendo dignità e sicurezza a persone con disabilità, anziani, bambini e persone in situazioni di fragilità. Inoltre, è previsto un marchio di qualità che attesta il grado di accessibilità e inclusione delle realtà che dimostrano buoni livelli di accessibilità.

Fondatori

Italia Accessibile è una rete di imprese sociali in costante crescita, alimentata dal contributo di coloro che decidono di unirsi a questa iniziativa. Originaria dell’Umbria, dove si è tenuto il primo G7 dedicato alla Disabilità e all’inclusione, e dove è stata approvata la Carta di Solfagnano, questa iniziativa ha già attratto tra i suoi fondatori aziende provenienti dal Lazio, dalla Calabria, oltre a diverse realtà associative e imprenditoriali a livello nazionale. Ha suscitato l’interesse di imprese in altre regioni, con l’ambizioso obiettivo di coinvolgere ulteriori aziende in tutto il territorio nazionale entro il 2026. Il fine è quello di promuovere un impegno collettivo per trasformare l’accessibilità da un’eccezione a una norma, rendendola un valore fondamentale per tutti.

I Nostri Servizi

Consorzio Italia è una impresa sociale, strutturata come consorzio e come una rete territoriale consolidata di imprese, in grado di fornire servizi di vario tipo dedicati alla persona. Perseguiamo l’interesse delle comunità locali alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, attraverso l’organizzazione di risposte ai bisogni dei singoli e dei gruppi. Scopri tutti i nostri servizi.

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