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Seicento neo infermieri in Campania

27 Gen 2026 | News

Seicento neo infermieri in Campania: giurano 600 infermieri ma non bastano a coprire i vuoti di organico

A Napoli, oltre 600 neo infermieri hanno giurato, entrando ufficialmente nella comunità infermieristica. Un momento solenne che si intreccia però con una realtà complessa: l’ingresso nel mondo del lavoro nel Mezzogiorno continua a essere difficile ed un gran numero di giovani professionisti è costretto a cercare opportunità fuori regione.

In Campania c’è bisogno di infermieri

La cerimonia si è svolta presso la Stazione Marittima di Napoli, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, nonché dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche.

I neo iscritti agli Albi degli infermieri e degli infermieri pediatrici hanno ricevuto il giuramento, un momento ufficiale in cui iniziano a lavorare come infermieri.

La presidente dell’Opi Napoli Teresa Rea ha ricordato che “il Giuramento non è un atto formale, ma un’assunzione di responsabilità verso i cittadini e verso il sistema sanitario“. Nel corso dell’evento è intervenuto anche Gaetano Manfredi che ha richiamato il tema del lavoro e della valorizzazione professionale  “La sanità campana ha bisogno degli infermieri e deve creare le condizioni perché possano restare e lavorare sul territorio

Un messaggio che arriva in un momento in cui la regione sta cercando di aumentare il personale organico dopo anni di blocco del turnover, ma si scontra con un fabbisogno ancora elevato e tempi di assunzione spesso lunghi.

Il solito problema della mobilità forzata

Il problema principale per molti dei 600 infermieri che hanno giurato non è l’accesso alla professione, ma l’inserimento lavorativo stabile nel Sud. Anche se sono stati avviati concorsi negli ultimi anni in Campania, la quantità di posti disponibili non è sufficiente per accogliere tutti i neolaureati.

Il risultato è una mobilità che continua a penalizzare il territorio. I giovani infermieri provenienti dal Sud scelgono o sono costretti a trasferirsi verso il Centro-Nord, dove c’è più lavoro, pur dovendo affrontare nuovi problemi come i costi della vita e gli affitti.

In generale la Sanità campana continua ad affannare anche per carenza di organico. Si dice che servirebbero seimila infermieri in Campania, ma non si capisce perché già si annuncia che i 600 neolaureati saranno costretti ad andare a cercare lavoro al Centro-Nord. Partita la formazione per gli addetti all’assistenza domiciliare che si spera di reclutare al più presto. Non va meglio per i medici con ospedali in affanno e organici sottodimensionati. Lo sanno bene anche gli studenti di medicina che chiedono nuove regole per l’accesso all’università ma anche strutture moderne e adeguate alle loro esigenze.

Superare il piano di rientro, scongiurare i viaggi fuori regione dei pazienti, sono le priorità in questo momento.

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