Un pulmino salvagente: il furgone che soccorre i disabili sotto i bombardamenti a Odessa
Da Milano è partita l’iniziativa di un pulmino salvagente che salva i disabili sotto le bombe a Odessa. Un tragitto di 2.000 km per assicurare cure mediche ed evacuare persone disabili e anziani sotto i bombardamenti della guerra Russo-Ucraina.
Da Milano a Odessa grazie a un pulmino salvagente allestito per il trasporto di persone con disabilità e a un montascale motorizzato. L’iniziativa trae origine dal progetto di A.la.t.ha. Onlus dedicato proprio ai trasporti d’emergenza internazionali, in collaborazione con la Fondazione ucraina Way Home Odesa, con l’intento di assicurare trasporto sociale, accesso alle cure, accompagnamento verso i servizi essenziali ed evacuazione assistita delle persone più fragili.
A chi si rivolge il servizio
Il servizio si rivolge ad anziani, persone con disabilità, sfollati interni, bambini e cittadini con mobilità ridotta che, in un territorio colpito ogni giorno da bombardamenti e blackout, trovano enormi difficoltà persino nel raggiungere un ospedale, una terapia o un luogo sicuro.
Il progetto non si limita alla semplice donazione di un mezzo. A.la.t.ha. offrirà nel tempo supporto organizzativo ed economico, contribuendo ai costi di carburante, manutenzione e gestione del servizio, affinché possa operare con continuità a favore della popolazione.
I numeri della guerra
Stando ai dati ufficiali, nella sola regione di Odessa risultano registrati più di 223mila sfollati interni e migliaia di persone hanno riportato disabilità legate alla guerra. Per molti di loro il primo ostacolo non è trovare una cura, bensì riuscire a raggiungerla. Proprio in queste settimane, nella regione di Odessa si registrano attacchi di particolare intensità. Nel corso dell’ultima settimana, fino al 21 luglio incluso, gli attacchi russi hanno provocato 18 vittime e 73 feriti, tra cui sei bambini.
Modello di mobilità solidale
Quando una persona fragile necessita di aiuto, il momento giusto per agire è sempre al più presto possibile. Con questo progetto non si offre soltanto un pulmino per il trasporto dei disabili lontano dalla guerra. L’associazione milanese mette a disposizione il suo modello italiano di mobilità solidale, frutto di oltre trent’anni di esperienza. “Non possiamo fermare la guerra, ma possiamo fare in modo che le persone più vulnerabili non restino sole”, afferma Donato Troiano, presidente e fondatore di A.la.t.ha.
La nuova emergenza sociale in Ucraina
“Oggi in Ucraina stiamo affrontando una nuova emergenza sociale: cresce il numero delle persone che, a causa della guerra, vivono con una disabilità permanente. Restituire loro la possibilità di muoversi significa restituire autonomia, dignità e speranza. Per questo la collaborazione con A.la.t.ha. rappresenta un aiuto concreto e prezioso”, aggiunge Oksana Ilchenko, presidente di Way Home Odesa.

